Fine supporto Windows 7

Il 14 Gennaio è terminato definitivamente il supporto esteso gratuito a Windows 7, dal 2009 a oggi è stato il sistema operativo di oltre 630 milioni di PC (solo a febbraio 2019 le licenze Win 7 installate erano il 37% dell’ installato globale), rendendolo di fatto il successo planetario che tutti conosciamo.

Con la fine del supporto mainstream nel 2015 non si è avuta l’ “involuzione” che Microsoft si aspettava, Windows 8 non offriva per molti la stessa esperienza d’uso, precisa ed essenziale che davano XP e 7, senza contare l’enorme quantità di applicativi che basano il loro funzionamento su questi sistemi (basta pensare a tutte le versioni XP Embedded ancora presenti in bancomat, slot machines, distributori, registratori di cassa e macchinari industriali ), e si dovuto attendere l’avvento di Win 10 per notare dei cambiamenti sostanziali.

Ancora oggi è difficile stimare quando ci sarà il passaggio del testimone a Win 10, ma molto probabilmente quest’anno la maggior parte delle macchine ad uso ufficio subirà il passaggio.

In tutti gli altri casi l’utilizzo di un sistema operativo non più supportato dalla casa madre implica che questo sia esposto ai rischi che provengono dalla rete, quali la scoperta di nuove vulnerabilità o di bug di funzionamento. Naturalmente questo non vuol dire che i PC con Win 7 smetteranno di funzionare, comparirà soltanto un pop-up di avviso che segnalerà all’utente la fine del supporto e l’invito ad aggiornarsi, questo non accadrà ad i sistemi Embended o parte di un dominio.

Microsoft offre agli utenti Professional la possibilità di estendere il supporto fino al 2023 tramite gli ESU (Extended Security Update) con un costo che varierà tra i 25 ed i 200 dollari per workstation. In ogni caso raccomandano però il passaggio gratuito a Win 10, tramite i Media creation Tool messi a disposizione su il sito di Microsoft.